Boomerang Recruitment l’assunzione di un ex-dipendente

Deeplaude - A smart way to find talent

Boomerang Recruitment l’assunzione di un ex-dipendente

Quando parliamo di boomerang recruitment intendiamo tutte le azioni e le strategie che vengono messe in atto al fine di far rientrare in azienda i dipendenti di talento che per loro scelta, o involontariamente, ne sono usciti.

Nel processo di selezione del personale la parola boomerang viene quindi associata al possibile reintegro degli ex dipendenti che si sono distinti nel lavoro nel periodo che hanno trascorso in azienda. Il boomerang recruitment può essere considerato un’attività ad alto ROI (return on Investiment) perché si investe poco nel processo di selezione in termini di tempo e di impegno a fronte di un risultato di sicuro successo: i candidati già si conoscono e si sa che sono in grado di portare un valore aggiunto all’azienda. Quindi si può ottenere un grande risultato con poco sforzo e impiegando minime risorse.

Spesso non vengono messe in atto strategie finalizzate al reintegro degli ex dipendenti perché prevale la mentalità sbagliata che etichetta come “traditrici” le persone che si allontanano dall’azienda.

Alcune società creano delle vere e proprie liste nere di ex dipendenti per bloccare un loro eventuale futuro processo di selezione: tale presa di posizione contrasta con l’attuale mercato del lavoro determinato dalla flessibilità e dalla continua rotazione del personale.

La vera mossa vincente sarebbe quella di riuscire a trattenere i talenti nel contesto aziendale o riportarli indietro nel momento in cui se ne allontanano. I motivi che spingono un dipendente a lasciare un posto di lavoro possono essere diversi e anche di natura personale: giudicare queste persone non solo può essere difficile, ma anche sbagliato. Sarebbe invece più giusto che i vertici aziendali e i responsabili della gestione delle risorse umane si interrogassero sulle loro azioni nel momento in cui si registra una fuga di talenti dall’azienda.

Come mai i dipendenti preferiscono lavorare per dei competitor? C’è qualcosa che non funziona nella vita all’interno dell’azienda? In un periodo storico come quello in cui viviamo, dove la precarietà la fa da padrone, i lavoratori stanno perdendo il concetto di posto fisso, si sentono meno legati al datore di lavoro e sono anche disponibili a cambiare città o nazione per poter ottenere dei vantaggi.

I talenti in fuga potrebbero aver deciso di cambiare società perché attratti da condizioni economiche migliori, oppure perché ritengono la nuova azienda più seria e affidabile. In questo gioca un ruolo determinante l’immagine che l’azienda è riuscita a costruire e a trasmettere al suo esterno, ne consegue che una realtà aziendale capace di fidelizzare e motivare i suoi dipendenti avrà probabilmente meno casi di persone in fuga.

Quali aziende usano il boomerang recruitment e perché è una strategia di successo?

Le aziende che ricorrono al boomerang recruitment non sono ancora molte, si tratta più che altro di società che si occupano di consulenza aziendale o che operano in ambito tecnologico. Alcune di queste hanno messo a punto dei programmi per restare in contatto con gli ex dipendenti e spesso riescono a ricondurli in azienda. Il concetto non è sbagliato: se una persona era considerata una risorsa di valore quando era in azienda a maggior ragione lo sarà dopo aver passato un periodo di tempo all’interno di un altro contesto lavorativo dove può aver acquisito nuove competenze. Una risorsa che rientra può inoltre portare con sé altri talenti e contribuire alla costruzione di un’immagine positiva dell’azienda che la accoglie di nuovo.

Ecco 4 validi motivi per riassumere gli ex dipendenti:

  • Niente sorprese

Per quanto sia competente e strategico il colloquio e il processo di selezione, è probabile che un individuo si comporti in modo diverso durante un colloquio rispetto a quando svolge un lavoro quotidiano. Le assunzioni “Boomerang” riducono il fattore di rischio: le aziende hanno già visto l’individuo al lavoro e saranno consapevoli dei punti di forza e di debolezza.

  • Le assunzioni Boomerang rimangono fisse

Se ne sono già andati una volta, hanno visto che l’erba non è sempre più verde. Un nuovo assunto dà solo uno sguardo al modo di vivere dell’organizzazione prima di accettare un’offerta, mentre gli ex dipendenti hanno ripreso in considerazione lo stile di vita aziendale nella decisione e la volgia di ricongiungersi.

  • Costi ridotti

Le assunzioni di Boomerang in genere ritornano solo se hanno lasciato buoni rapporti, spesso mantenendo forti legami con gli attuali dipendenti e facendo affidamento su queste relazioni per ricongiungersi alla società. Queste relazioni possono eliminare i costi di agenzia e ridurre i tempi di assunzione.

  • Informazioni sul mercato

Come ex dipendenti, le assunzioni boomerang comprendono il contesto del loro precedente datore di lavoro, ma hanno anche avuto la possibilità di apportare informazioni sulla concorrenza e persino potenziali nuovi clienti.

Esistono molti modi in cui le organizzazioni possono iniziare a coltivare i loro pool di talenti boomerang:

  • Creare una comunità di ex studenti

Le organizzazioni possono imparare dalle università: la creazione di comunità online può aiutare a coinvolgere gli ex studenti e consentire a un’organizzazione di mostrare come si stanno evolvendo e crescendo. Può anche essere utilizzato per promuovere posti vacanti, in particolare quelli che richiedono conoscenze specialistiche che potrebbero essere di particolare interesse per gli ex studenti.

  • Promuovere la trasparenza

Le piattaforme di recensioni online come Glassdoor consentono ai dipendenti del passato di vedere come le organizzazioni sono migliorate e cambiate.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *